Contro i tagli ad EDISU Pavia

Il Circolo culturale universitario Giorgio Errera esprime profonda preoccupazione in merito al concreto rischio  di forti tagli ai servizi volti a realizzare il diritto costituzionale allo studio che verrebbero generati dalla revisione della convenzione regionale.

Sostiene volentieri ogni forma di sensibilizzazione e invita a partecipare alla seguente iniziativa studentesca.

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Comunicato della Redazione del Circolo Errera

La redazione del Circolo Errera ha letto il messaggio che il Rettore ha inviato ieri alla comunità accademica, e ne ha inteso le motivazioni. Nel ribadire le ragioni di profondo disagio che hanno motivato la posizione assunta sul programma dell’inaugurazione dell’anno accademico, cerimonia che va a nostro parere interpretata non come un semplice dibattito e occasione di apertura alle varie opinioni, ma come un momento alto illustrato da personalità della cultura e della ricerca (ospiti d’onore, ospiti che sono tali honoris causa, appunto, cioè portatori di valori assoluti proposti alla nostra condivisione), ritiene che questa situazione critica e di evidente distanza che si è creata tra le varie componenti accademiche vada affrontata con un atteggiamento il più possibile sobrio e comunque rispettoso nei riguardi di tutte le persone coinvolte.

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Centinaio ospite d’onore: i documenti (l’annuncio, le lettere aperte, il messaggio del Rettore)

I documenti:

  1. Invito alla cerimonia di inaugurazione
  2. Lettera aperta del Coordinamento per il Diritto allo Studio – UDU Pavia
  3. Lettera aperta n.1 (sottoscritta da più di 150 docenti, studenti, personale tecnico amministrativo)
  4. Lettera aperta n. 2 (sottoscritta da più di 280 docenti, studenti, personale tecnico amministrativo)
  5. Messaggio del Rettore Fabio Rugge

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L’ospite d’onore

Come docenti invitati a partecipare alla “Cerimonia di inaugurazione” dell’Anno Accademico 2018-19, leggiamo con sconcerto che

Ospite d’onore della giornata sarà il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e del Turismo, Sen. Gian Marco Centinaio.

È certamente legittimo che in Ateneo siano create occasioni di confronto e trattativa con politici e membri del governo, al fine di sviluppare e tutelare legami territoriali vitali.

Riteniamo però che un rito istituzionalmente solenne e volto a riunire la nostra comunità in un momento ad alto valore simbolico,  come è l’inaugurazione dell’Anno Accademico, debba essere illustrato da figure del campo della cultura e della ricerca scientifica o da figure di elevato profilo il cui ruolo istituzionale prevalga sull’appartenenza politica.

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Corruzione politica – Tavola rotonda il 25 Ottobre 2018

Il 25 ottobre nell’Aula Grande del Dipartimento di Scienze politiche e sociali  ci si eserciterà in una Tavola rotonda su “definizioni”, “diffusione”, “contrari” e “contrasto” della corruzione politica.

Sostengono l’iniziativa l’Ateneo, il Dipartimento, la Fondazione Romagnosi, Libera, il Circolo culturale universitario Giorgio Errera e l’Osservatorio di Pavia.

Locandina

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Video dell’incontro del Circolo Errera con i candidati pavesi al Parlamento sul tema delle politiche per l’università.

Sono qui di seguito disponibili i video dell’incontro con i candidati del collegio di Pavia, Camera e Senato, Daniele Bosone, Alessandro Cattaneo, Chiara Scuvera, Roberta Valmachino,  Cesare Vitali. Marco Centinaio e Martina Draghi non hanno potuto partecipare per motivi personali.

Parte 1

Parte 2

Parte 3

 

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Il Circolo Errera incontra i candidati pavesi al Parlamento: politiche per l’Università

Venerdì 9 febbraio 2018, alle ore 17.00, presso l’Aula Grande del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Pavia.

Parteciperanno i candidati del collegio di Pavia, Camera e Senato, Daniele Bosone, Alessandro Cattaneo, Gianmarco Centinaio, Martina Draghi, Chiara Scuvera, Roberta Valmachino,  Cesare Vitali.

Modera Carlo Cinquini, Facoltà di Ingegneria.

http://news.unipv.it/?p=28100

Locandina incontro

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Lettera Aperta al Prorettore alla Ricerca e al Governo dell’ateneo

Riportiamo di seguito il testo della lettera aperta al Prorettore alla Ricerca e al Governo dell’ateneo relativo all’adozione del sistema a pagamento per la valutazione della ricerca delle università, denominato CRUI-UniBas. È possibile sottoscrivere la lettera aperta inviando un messaggio di adesione tramite l’email istituzionale all’indirizzo:

openletter.cruiunibas@gmail.com

Testo della lettera aperta

Nel suo messaggio del 12 settembre scorso, il Prorettore alla Ricerca, Roberto Bottinelli, ci ha informato che l’Università di Pavia ha aderito a un’iniziativa della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane: un sistema a pagamento per la valutazione della ricerca delle università, denominato CRUI-UniBas, che consentirebbe di eseguire procedure basate sul Modello della VQR 2011-2014 e sul Modello dell’ASN. Riguardo alle prime, è stato spiegato che “Per poter effettuare valutazioni automatizzate su larga scala, i criteri della VQR vengono complementati con regole opportune per eliminare la necessità di effettuare interventi di peer-review”.

Non possiamo fare a meno di manifestare la nostra contrarietà alla partecipazione del nostro ateneo a questa iniziativa, a cui, da quanto scritto, hanno aderito solo circa la metà degli atenei italiani. Vi sono tre ragioni che giustificano la nostra contrarietà.

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Oggi, 27 gennaio, è il giorno della memoria.

Nel suo forte discorso del 25 gennaio, il Presidente Mattarella ha ricordato che la memoria della Shoah non va disgiunta dalla memoria dei crimini fascisti.

Come Circolo dedicato a Giorgio Errera, vogliamo ricordare, con il professor Errera, anche i pochi altri professori dell’Università italiana che rifiutarono di giurare fedeltà al fascismo, opponendosi, con un atto di civile e coraggiosa indipendenza, all’arroganza di un potere che stava spegnendo la libertà e il pensiero critico. Lo fecero in solitudine, per la mancata solidarietà dei colleghi; ma fu comunque un gesto che veniva dal mondo della scuola e della ricerca.

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L’attività 2017 del Circolo Errera

Cari amici aderenti al Circolo Errera,

alla fine dell’anno, quando ci si scambiano gli auguri per l’anno che verrà, si vorrebbe che l’anno che se ne va non fosse passato invano. Perciò ho provato a fare, per tutti noi, una ricapitolazione delle attività del Circolo.

Anche quest’anno la nostra associazione di lavoratori dell’università ha cercato di mantenere vivo un luogo di dialogo e discussione su questioni di interesse specifico dell’Università di Pavia, avendo però sempre in vista la valenza più ampia del nostro impegno, cioè l’impatto culturale e sociale della vita universitaria nella città e nel paese.

Per quanto – inutile sottolinearlo – stiamo vivendo un momento di sfiducia generale non solo nelle istituzioni, ma anche nei modi della convivenza sociale, se guardiamo all’anno trascorso crediamo di poter dire che abbiamo avuto, come Circolo, dei momenti importanti di aggregazione. Citiamo qui in sintesi e cronologicamente i più importanti, e invitiamo a visitare il sito del Circolo, dove si possono trovare link e documenti relativi ai temi più importanti e dibattuti.

–        In aprile abbiamo aperto un forum di discussione sulla politica universitaria, con l’intento di facilitare uno scambio di opinioni e incoraggiare analisi, proposte e critiche costruttive. Il link: http://www.circoloerreraunipv.it/wordpress/?page_id=1131.

Questo spazio potrebbe diventare, nelle nostre intenzioni, uno strumento per raccogliere le riflessioni e le proposte di chi, pur essendo interessato a contribuire con un proprio pensiero alla politica universitaria, non trova il modo di farsi ascoltare.

–        Sempre in aprile ci siamo incontrati per preparare e analizzare le ragioni della marcia per la scienza, lanciata negli USA, e ripresa in Francia e in Italia con una manifestazione a Roma il 22 aprile, e abbiamo promosso la partecipazione di docenti dell’ateneo, coinvolgendo anche dottorandi e assegnisti. In quell’occasione abbiamo ricevuto da parte di una delegazione di assegnisti un documento molto critico sulla politica nazionale e anche locale sui finanziamenti alla ricerca e la valorizzazione dei giovani ricercatori.

–        Nel mese di luglio abbiamo espresso tutto il nostro disappunto, con un articolo su Euroscientist (https://blog.euroscientist.com/3000-euros-for-basic-research-activity-the-latest-action-of-the-italian-ministry-of-university-and-research-miur/), sull’attribuzione per merito di 3000 euro ai docenti universitari da utilizzare per didattica e ricerca. Oggi, a distribuzione avvenuta di questa risorsa, avvilente per la sua entità, la politica messa in campo per l’Università si manifesta in tutta la sua superficialità e sottovalutazione dei rischi. Alcuni docenti hanno ricevuto una risorsa che non servirà certo a realizzare nessun progetto, altri docenti sono stati umiliati perché non considerati nemmeno degni di questo investimento. Si approfondisce il solco tra docenti buoni e cattivi, valutati in gran parte attraverso criteri bibliometrici fuorvianti che sostituiscono, con procedure a basso costo e disumanizzanti, una realistica conoscenza delle qualità che il nostro sistema della formazione e ricerca può oggi mettere in campo, e delle carenze di cui soffre. Docenti umiliati e delusi che vivono una forte competizione interna e che difendono individualmente una dignità professionale continuamente messa in discussione non potranno a lungo garantire il confronto con le università degli altri paesi avanzati.

–        Anche sulla base di questi convincimenti, in settembre abbiamo raccolto i dati della partecipazione allo sciopero indetto dal Movimento per la dignità della docenza universitaria nella forma dell’astensione agli esami, partecipazione che a Pavia ha raggiunto il 20%.

–        Sempre in settembre, il Circolo ha contribuito ad organizzare un incontro su La strage di Piazza Fontana: giustizia, storia, memoria. Il seminario a più voci è stato un incontro di straordinaria forza e qualità, con interventi di Carlo Arnoldi, presidente dell’associazione Vittime di Piazza Fontana, del magistrato Guido Salvini, giudice istruttore durante il processo sulla strage, degli storici Mirco Dondi e Bruno Ziglioli.

–        il 26 ottobre e il 24 novembre, abbiamo organizzato, in collaborazione con i colleghi Pietro Galinetto, membro del CdA dell’Ateneo, Angelo Taglietti e Luigi Profeta, rappresentante degli studenti nel CdA, due incontri nell’ambito del movimento per il riscatto dell’università pubblica (https://riscattouniversitapubblica.org/).

–        il 17 e 18 novembre l’iniziativa di un gruppo legato al Circolo, in collaborazione con l’Ateneo, ha offerto una manifestazione importante e molto partecipata, il convegno La frode scientifica, con interventi di alto livello scientifico che hanno toccato i problemi di ambito scientifico-tecnologico e umanistico. Trovate nel sito del Circolo i collegamenti alle video-registrazioni degli interventi.

 

Cosa ci aspetta nel prossimo anno e che ruolo può svolgere il Circolo.

Ci si avvicina rapidamente alle elezioni politiche, e purtroppo immaginiamo che la discussione sulla politica per l’Università non sarà affrontata con la competenza e l’impegno che sarebbero necessarie per un tema cosi cruciale per la vita del paese, ma che, ahimè, ha una caratteristica che lo rende indigesto: è un tema complesso, che va studiato in quanto tale, e che probabilmente richiederebbe un approccio trasversale a tutti i partiti. Quanto spazio avrà la politica per l‘Università, nel confronto tra i partiti? Crediamo che anche localmente il Circolo potrà porre questo tema all’attenzione dei futuri candidati e invitarli a un confronto aperto e approfondito.

Il prossimo anno ci si avvia alla conclusione di questo ciclo rettorale, e sarà necessariamente un anno di bilanci su come il volto del nostro ateneo è cambiato in questi anni, considerando le istanze che nascevano dall’interno e le pressioni esterne. Un lavoro di analisi che sarà indispensabile, se si vuole tracciare un progetto per il futuro che coinvolga tutti coloro che lavorano nella comunità accademica, nel rispetto dei rispettivi diritti e responsabilità. Il Circolo potrà aprire momenti di confronto di interesse generale che si sviluppino su punti critici in cui le visioni possono essere molto diverse. Proprio sui punti critici dovrà manifestarsi al meglio la qualità della nostro impegno di studio, confronto e onestà intellettuale.

Citiamo a questo proposito il tema della “valutazione” che sta penetrando potentemente il nostro sistema. Fermo restando che riteniamo importante la valutazione, dobbiamo trovare un modo condiviso per affrontare questo tema, rifiutando gli effetti distruttivi di un sistema basato esclusivamente sui numeri o sulla classificazione delle sedi di pubblicazione. Sarà necessario studiare e proporre metodi alternativi che consentano di valutare il merito delle persone e di riacquistare il credito sociale su cui deve fondarsi il nostro lavoro.

Il mio auspicio per il prossimo anno è che Il Circolo possa dare un contributo positivo alla discussione di questi e altri temi cruciali, grazie all’impegno e alla partecipazione generosa di tutti.

 

Cari saluti e auguri a tutti,

Silvana Borutti

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